Commercio

 

 

 

Proposte di legge:

 

Gambini, n. 3005,

10 luglio 2002

 

Gambini, n. 95,

30 maggio 2001 diventata Legge
n. 126/2004

Riqualificazione della rete distributiva, sviluppo della moneta elettronica, prevenzione delle rapine. Queste sono alcune delle molte idee per il commercio contenute in una proposta di legge che punta a sostenere le piccole e medie imprese. La crisi economica e il crollo della spesa delle famiglie, in uno scenario di forte concorrenza interna e con un sistema creditizio né adeguato né orientato al piccolo commercio, rende urgente l’impegno del Parlamento verso questo settore.

150 milioni di euro, questa è la cifra minima che il Governo dovrebbe stanziare per concedere il credito d’imposta del 20% per la riqualificazione della rete distributiva. Di questo stanziamento almeno il 50% dovrebbe essere destinato agli investimenti in beni strumentali e software per il commercio elettronico.

La moneta elettronica (Carte di credito e Pos) è poco sviluppata in Italia, sia per le abitudini dei consumatori sia per la scarsa propensione dei commercianti all’utilizzo, a causa di commissioni ritenute troppo alte. La nostra proposta tende ad aiutarne la diffusione, prevedendo un credito d’imposta sulle commissioni bancarie del 30%.

Il provvedimento per la sicurezza mira a ripristinare una norma abrogata con la Finanziaria 2002: il credito d’imposta del 20% per tutti gli esercizi e del 50% per tabaccherie, gioiellerie e distributori di benzina, per agevolare l’acquisto di beni destinati a prevenire rapine e atti violenti come, ad esempio, gli impianti di sicurezza e di registrazione delle immagini. Inoltre per il settore abbigliamento e calzature abbiamo proposto di contabilizzare le rimanenze di magazzino dei commercianti al minuto non secondo il valore d’acquisto ma secondo il valore reale, che si riduce di anno in anno.

È stata approvata la legge sull’affiliazione commerciale, in gergo franchising: un sistema in forte espansione e dalle grandi opportunità, da noi promosso in modo particolare. Negli ultimi anni il settore ha registrato un forte sviluppo anche nel nostro Paese, dal commercio ai servizi, ma ciò è avvenuto in una vera e propria giungla priva di regole, con tutte le ricadute negative che questo comporta. La legge approvata ha voluto dare certezze contrattuali sia all’impresa affiliante che a quella affiliata. Il franchising, come il Multilevel marketing, è il segno di un’imprenditoria diffusa che nei paesi europei è già affermata e regolamentata; la sua crescita è un beneficio per l’occupazione e per il consumo.

 
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