Cooperazione allo sviluppo

 

 

 

Proposte di legge:
 

Crucianelli, n. 1233,
6 luglio 2001

Grandi, n. 3048,
22 luglio 2002

Crucianelli, n. 4311,
25 settembre 2003

Riqualificazione della rete distributiva, sviluppo della moneta elettronica, prevenzione delle rapine. Queste sono alcune delle molte idee per il commercio contenute in una proposta di legge che punta a sostenere le piccole e medie imprese. La crisi economica e il crollo della spesa delle famiglie, in uno scenario di forte concorrenza interna e con un sistema creditizio né adeguato né orientato al piccolo commercio, rende urgente l’impegno del Parlamento verso questo settore.

150 milioni di euro, questa è la cifra minima che il Governo dovrebbe stanziare per concedere il credito d’imposta del 20% per la riqualificazione della rete distributiva. Di questo stanziamento almeno il 50% dovrebbe essere destinato agli investimenti in beni strumentali e software per il commercio elettronico.

La moneta elettronica (Carte di credito e Pos) è poco sviluppata in Italia, sia per le abitudini dei consumatori sia per la scarsa propensione dei commercianti all’utilizzo, a causa di commissioni ritenute troppo alte. La nostra proposta tende ad aiutarne la diffusione, prevedendo un credito d’imposta sulle commissioni bancarie del 30%.

Il provvedimento per la sicurezza mira a ripristinare una norma abrogata con la Finanziaria 2002: il credito d’imposta del 20% per tutti gli esercizi e del 50% per tabaccherie, gioiellerie e distributori di benzina, per agevolare l’acquisto di beni destinati a prevenire rapine e atti violenti come, ad esempio, gli impianti di sicurezza e di registrazione delle immagini. Inoltre per il settore abbigliamento e calzature abbiamo proposto di contabilizzare le rimanenze di magazzino dei commercianti al minuto non secondo il valore d’acquisto ma secondo il valore reale, che si riduce di anno in anno.

È stata approvata la legge sull’affiliazione commerciale, in gergo franchising: un sistema in forte espansione e dalle grandi opportunità, da noi promosso in modo particolare. Negli ultimi anni il settore ha registrato un forte sviluppo anche nel nostro Paese, dal commercio ai servizi, ma ciò è avvenuto in una vera e propria giungla priva di regole, con tutte le ricadute negative che questo comporta. La legge approvata ha voluto dare certezze contrattuali sia all’impresa affiliante che a quella affiliata. Il franchising, come il Multilevel marketing, è il segno di un’imprenditoria diffusa che nei paesi europei è già affermata e regolamentata; la sua crescita è un beneficio per l’occupazione e per il consumo.

 

 
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