Disabilità

 

 

 

Proposte di legge:

Battaglia, n. 2004,
21 novembre 2001

Battaglia, n. 2181,
16 gennaio 2002
diventata Legge
n. 189/2003

Labate, n. 3713,
26 febbraio 2003

Turco, n. 3758,
6 marzo 2003

Giacco n. 3880,
9 aprile 2003

Le questioni che riguardano le disabilità vivono con il Governo di centrodestra un incredibile blocco. Nell’intento di superare questa fase di stallo i parlamentari dell’Ulivo hanno presentato alla Camera una mozione che, riprendendo le conclusioni dei gruppi di lavoro della Conferenza di Bari per l’apertura dell’Anno europeo delle disabilità, proponeva a Governo e maggioranza un piano di lavoro per affrontare alcuni dei principali problemi posti dalle associazioni dei disabili e delle famiglie, in continuità con il Programma di azione 2000–2003.

Coerentemente con quella iniziativa siamo tornati alla carica, ritenendo non più rinviabile la convocazione di una specifica sessione parlamentare sui temi della disabilità. Non pensiamo, certo, che si possano risolvere tutte le questioni aperte, ma sarebbe imperdonabile non cogliere l’opportunità per tentare di compiere qualche ulteriore passo in avanti sulla difficile strada dell’integrazione, per una migliore qualità della vita delle persone disabili e delle loro famiglie. Proponiamo all’attenzione del Parlamento e dell’opinione pubblica una serie di questioni prioritarie, e lo facciamo con un ventaglio di proposte di legge che puntano a dare a quelle priorità risposte concrete ed efficaci.

La proposta di legge per la tutela delle persone con grave disabilità prive del sostegno familiare contiene un complesso di disposizioni per risolvere il cosiddetto “dopo di noi”, cioè la tutela della persona con grave di-sabilità che rimanga priva del sostegno della famiglia. La proposta prevede il ripristino di un finanziamento di 100 milioni di euro per i servizi del “dopo di noi”, in particolare comunità e residenze protette, detrazioni fiscali per donazioni a favore di fondazioni ed associazioni impegnate in specifici programmi di intervento, tre anni di scivolo previdenziale per i genitori lavoratori, la soppressione dei cinque anni per il beneficio dei due anni di assenza retribuiti dal lavoro, la reversibilità al 100% della pensione qualora il beneficiario sia un disabile grave ed infine il milione al mese per i titolari di pensione di inabilità. Quest’ultimo è un impegno che il centrodestra aveva assunto in campagna elettorale.

Con un’altra proposta di legge intendiamo porre le basi per rinnovare il percorso di riconoscimento dell’invalidità, dall’adozione dei criteri dell’Organizzazione mondiale della sanità alla semplificazione della procedura per la liquidazione dei trattamenti, dall’identificazione delle patologie irreversibili per evitare inutili ripetizioni di visite all’estensione alle persone affette da epilessia delle agevolazioni sul posto di lavoro. La proposta costituisce il presupposto per la cosiddetta “presa in carico” della persona disabile da parte della rete dei servizi. Ricordiamo che il Governo ha fatto scadere per ben due volte i tempi della delega per il riordino di assegni ed indennità.

Abbiamo chiesto ed ottenuto l’abrogazione della norma che consentiva alle imprese di continuare a conteggiare orfani e vedove nell’aliquota del 7% riservata ai disabili. Solo così si riuscirà a dare piena attuazione alla legge sul collocamento obbligatorio, una delle più importanti fra quelle approvate dal centrosinistra.

Riteniamo ci siano anche le condizioni per recuperare i ritardi nella rete dei servizi di prevenzione, riabilitazione e di inserimento dei minorati uditivi ed in questo ambito, sulla base delle diverse e libere opzioni, garantire alle persone sorde tanto le soluzioni tecniche che il servizio di traduzione in lingua italiana dei segni, indispensabili per una corretta comunicazione. A questo scopo abbiamo elaborato la proposta di legge sulla minorazione uditiva infantile.

Nel campo delle tecnologie informatiche e telematiche una nostra proposta, ora divenuta legge, ha consentito il pieno accesso ai servizi e alle risorse informatiche pubbliche per le persone affette da disabilità, in conformità con il programma e-Europe ed i criteri del World Wide Web Consortium.

Anche la legge sull’amministratore di sostegno è nata da una nostra proposta. È una figura voluta con forza dal centrosinistra e dalle famiglie e associazioni di disabili per la tutela della qualità e della dignità della loro vita, anche quando i loro familiari non saranno nella condizioni di poterli assistere.

Infine, la legge che riguarda lo sport delle persone disabili, che prevede un finanziamento straordinario alla Federazione italiana sport disabili per le attività di promozione in tutto il territorio nazionale e ha dato vita al Comitato italiano paraolimpico, con il ruolo di coordinamento delle federazioni e di organizzazione e gestione delle discipline sportive riconosciute dal Comitato paraolimpico internazionale e/o dal Comitato internazionale olimpico (o comunque operanti sul territorio nazionale) che curano prevalentemente l’attività sportiva dei disabili.




 
A
B
C
D
E
F
G
H
I
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
Z