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Le
carte segnano i luoghi dello spazio, per estendere le
conoscenze, ed indicano i percorsi, per raggiungere la
meta.
In
questo momento della storia del mondo siamo tutti
viaggiatori. Ad Est come ad Occidente si spostano idee e
persone, si scompongono continenti, si ricompongono
arcipelaghi, cambiano le geografie politiche e quelle
delle idee. Per muoversi con sicurezza c’è bisogno di
carte affidabili.
Nel
nostro congresso faremo scelte importanti. In gioco è la
nostra capacità di tornare a guidare il Paese.
Una
società libera, sicura, competitiva si deve fondare
sull’essere e non sull’avere, sui valori della persona,
sullo sviluppo sostenibile, sulla diffusione del sapere,
sulla giustizia sociale, su ciò che aiuta a costruire
cose che resistono al tempo. Servono passioni forti e
valori robusti.
Le
carte che abbiamo raccolto contengono i valori, le idee
e gli obbiettivi che ispirano la nostra azione.
La
Costituzione Repubblicana innanzitutto; è in corso il
tentativo di stravolgerne i valori di fondo, l’unità
della nazione, il diritto universale al sapere e alla
salute, l’equilibrio tra i poteri dello Stato, la figura
di garante del Presidente della Repubblica.
L‘innovazione costituzionale è necessaria, ma solo
all’interno dei grandi valori nei quali si identifica la
storia democratica del nostro paese. Ricordare il valore
della Costituzione della Repubblica mentre ricorre il
Sessantesimo anniversario della Lotta di Liberazione dal
nazismo e dal fascismo ha anche il significato non
retorico della memoria dei valori come fondamento
dell’identità politica.
La
Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo fu
approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il
10 dicembre 1948, dopo i disastri della Seconda Guerra
Mondiale. Mentre sembrano riprendere fiato i
particolarismi locali, rammentare il primo documento che
enuncia i diritti delle persone in tutto il mondo
costituisce un atto di fiducia nell’uomo e nella sua
capacità di costruire pace e benessere.
La
Costituzione Europea è un documento straordinario. Per
la prima volta nella storia dell’umanità venticinque
diversi paesi, molti dei quali si sono fatti la guerra
nel corso di molti secoli, si accingono a decidere
pacificamente l’adozione di regole e di valori comuni.
Essa indica le strade del nostro futuro. Attuarla è un
modo per concorrere a costruire questo futuro come
cittadini di un’Europa capace di tornare ad essere un
continente-guida per i valori dell’uomo, della pace, del
lavoro e dell’arte.
Avere
buone carte è necessario per orientarsi nel viaggio; ma
il raggiungimento della meta dipende anche dal coraggio
e dalla saggezza dei viaggiatori.
Buon
congresso a tutte le compagne e a tutti i compagni!
Luciano
Violante
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