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Risoluzione in Commissione
28-07-2005
Portale italiano del turismo, www.italia.it e piano di promozione straordinaria della marca turistica Italia
Sergio Gambini
Cofirmatari:
Grotto, Provera, Vernetti

Numero: 700696

La X Commissione,
premesso che:
è stata di recente annunciata la nascita del portale italiano del turismo, www.italia.it, che dovrebbe essere realizzato da Sviluppo Italia, IBM, ITS e Tiscover su progetto avviato dal ministero per l'innovazione e le tecnologie;
tale annuncio ha creato numerose perplessità tra gli assessori regionali al turismo e tra gli operatori del settore turistico, anche perché il portale in questione è stato presentato quale strumento per effettuare acquisti, intermediazione e commercializzazione diretta di servizi turistici sul Web;
questa caratteristica ha ingenerato il dubbio negli addetti al settore che il portale, anziché essere progettato quale sostegno e servizio alla promozione dell'offerta turistica nazionale, divenga nei fatti ed a tutti gli effetti un soggetto concorrente, espressione di interessi privati, e dunque parziali, creando una turbativa nella libera concorrenza in quanto sostenuto da un ingente finanziamento pubblico;
gli assessori regionali al turismo di ogni schieramento politico, nel corso della prima riunione del coordinamento hanno espresso forti critiche riguardo all'avvio del portale anche per il fatto che la cifra stanziata per la sua realizzazione (49,5 milioni di euro) dai commi 9 e 10 dell'articolo 12 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35 convertito con modificazioni dalla legge 14 maggio 2005 n. 80 è palesemente sproporzionata se rapportata ai progetti interregionali già finanziati ed in particolare di quelli sul «Portale del turismo» e sul «Turismo congressuale» (Fondi INTERREG) di cui Liguria e Toscana sono regioni capofila, con una spesa prevista di soli 1,5 milioni di euro;
ad avviso dei firmatari del presente atto di indirizzo, la dimensione eccessiva della spesa prevista per il portale è dimostrata, se ancora ve ne fosse bisogno, anche dal fatto che per il portale Europeo sono stati stanziati 6 milioni di euro, fatto che legittima la convinzione che l'operazione del portale www.italia.it sia un inutile sperpero di risorse pubbliche per nulla funzionale alle esigenze di promozione del prodotto turistico italiano ed esclusivamente finalizzato a remunerare consulenze e commesse nel settore informatico;
dopo il ricorso della regione Toscana, si preannuncia una raffica di ricorsi alla Corte Costituzionale per incostituzionalità del citato articolo 12; le regioni infatti, oltre a considerare ingiustificato il costo complessivo del portale, chiedono di sapere come mai mentre si disperdono risorse pubbliche in un progetto faraonico si taglino tutti i fondi destinati alla crescita del turismo:
impegna il Governo

a sospendere la realizzazione del portale previsto dall'articolo 12, comma 8, del decreto-legge n. 35 del 2005 convertito con modificazioni dalla legge 14 maggio 2005 n. 80 al fine di consentire un maggiore approfondimento sul tema specifico da parte di tutti i soggetti interessati e il coordinamento dei progetti in campo;
a indirizzare le ingenti risorse destinate al portale a un piano di promozione straordinaria della marca turistica Italia.
      

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